Ora siamo due...

Articolo by Marta e Giovanna

Seconda mail inviata dai due medici Marta e Giovanna al nostro amico Gianni Ottonello affinchè lui la condividesse con i colleghi medici e con chi supporta questo progetto.

Ciao!! Finalmente riesco a trovare il tempo di scrivervi di nuovo.. Sono successe talmente tante cose che non so davvero come sintetizzarle.

Marta è arrivata, finlmente.. in un giorno di quelli da dimenticare. Quando l'ho vista fare capolino dalla porta del salone in cui visitiamo mi è scoppiato qualcosa dentro,non so spiegarvi.. L'ho abbracciata e ho pianto come una fontana davanti ai 40 bambini che aspettavano pazientemente di essere visitati.. Era un pianto di gioia di vederla.. e di nostalgia. Sapeva di casa e di vita comoda.. di lavoro facile...

Menomale che c'era quando sono tornata a casa.. quello era il giorno in cui ho conosciuto la morte da vicino. Dopo un venerdì nero stavamo facendo l'ultimo giro in reparto.. ero sudata, sporca e distrutta. Mi faceva andare avanti solo il pensiero del week end ormai alle porte. Invece l'infermiera ci chiama e dice che c'è un bambino in sala dos cuidados che non respira affatto bene..andiamo a vedere.

Da li in poi il ricordo è nebuloso..Vedo Magda che poggia il fonendo su quel corpicino, chiama aiuto, inizia il massaggio, qualcuno inizia a ventilare con l'Ambu, l'infermiera prepara l'adrenalina.. vanno avanti per un tempo infinito, ma l'orologio dice che sono al massimo 10 minuti, si arrendono quasi subito perchè le sue chance di superare la notte erano comunque pochissime, per via dell'AIDS conclamata e la TB insieme. Lui si è arreso e la sua mamma non c'era.. è morto solo mentre lei era a lavare i panni. E intorno aveva altre 10 mamme che hanno continuato imperterrite a fare quello che facevano.. dare il latte, cambiare il panno, dormire..

Ed io? Io ero lì ma non c'ero, continuavo a toccargli i piedi che piano piano diventavano più freddi, provavo a sentirgli il polso, ma non c'era.. non c'ero nemmeno io.. credo dia aver smesso di respirare insieme a lui.. Sono stata un'incapace, un'inetta, un'imbecille.. Ho smesso di essere un medico, ero una bambina più piccola di lui. Sono stata capace solo di scappare.. qualcuno mi ha appoggiato una mano sulla spalla, dicendomi: "qui è normale, ti abituerai..", qualcuno mi ha messo una sigaretta in bocca e mi ha accompagnata a casa.. Ho abbracciato Marta è ho pianto di rabbia, di dolore, di senso di impotenza, di rassegnazione.

Lei mi ha solo stretto fortissimo e poi ha aperto la valigia e mi ha detto: "Questo lo manda tua mamma, per te!". Erano poche cose: qualche vestito carino, uno sciroppo per la mia tosse, una scatola di cioccolatini, ma erano il mio tesoro più grande quel giorno, il pensiero che ho una vita dall'altra parte dell'Equatore, con persone che mi vogliono bene, e che credono in me anche quando io mi sento un'idiota buona a nulla..

Solo che io non sono più la stessa, l'Africa scava dentro di te, e pianta dei semi che crescono nonostante tutto, imperterriti e rigogliosi. Capisci che la vita è davvero bellissima, che tu hai una fortuna sfacciata per essere nata al momento giusto e dalla parte giusta del Pianeta. Capisci che non hai fatto niente per meritarti una famiglia che ti ha fatto crescere negli agi, amiche che ti vogliono bene, colleghi che ti stimano. Hai avuto solo CULO!!

E mi sale la rabbia ogni volta che ci penso, perchè io si e loro no!? Cosa ha fatto di male Nelito per avere 3 mesi,una madre ricoverata in clinica psichiatrica e un padre sempre ubriaco e nessuno che pensi a lui? E cosa ha fatto Rosa che ha altri 8 fratelli e una madre incinta che giura di darle il latte e invece la lascia morire di ipoglicemia mentre lei dorme tranquilla? E Luciano ad un anno con la mamma di 17 che dovrebbe dargli i farmaci anti TB e invece li trovo nell'armadietto? La lista è infinita.. e si allunga ogni giorno.
Per non parlare poi delle volte che siamo noi a non sapere come aiutarli.. E' frustante vedere che una bambina non urina da 4 giorni e una creatinina alle stelle e non poterle fare un'ecografia del rene, Otto non sai quante volte ti ho pensato!! Non sappiamo davvero cosa fare.. continuiamo a farle fisiologica 2 volte al giorno e la furosemide.. ma non si sblocca.

Non c'è niente da fare. Lei è un Kwasharkor, quindi sappiamo che la furosemide non è proprio l'ideale per sgonfiarla, ma ha la pelle tesa e lucida da tutto il liquido che ha.. Ah dimenticavo.. Ha iniziato ad avere diarrea con sangue.
E Paulino, 3 anni, con febbre da ormai 2 settimane, completamente pieno di ascessi, iniziato con una mastoidite, ma adesso sono arrivati fino al collo e il pus esce dalla bocca, ha 50.000 bianchi con il 55% di neutri e continuiamo fargli tutti gi antibiotici possibili ma la febbre non passa e i bianchi continuano a salire..

Oggi per disperazione gli abbiamo fatto una Mantoux ed uno stiscio periferico, perchè le poche cartucce che hai le spari tutte, a caso spesso, perchè con una Rx ed un emocromo che altro puoi fare??
Insomma quest'anno a Babbo Natale chiedo solo questo: Un ecografo, Albumina, Macrolidi.. che non siano eritromicina! Un radiologo. E soprattutto.. che qualcuno ci faccia le emocolture, e gli antibiogrammi.. sarebbe davvero il massimo, per sapere che cacchio di germe devo eliminare!!

Ragazzi spero di non avervi buttato troppo giù. Sappiate che anche voi avete una fortuna sfacciata.. a poter fare RMN e esami di laboratorio ed ecografie come e piovessero.. e ad avere tutti gli specialisti che volete a disposizione, e anche le infermiere, dovreste proprio rivalutarle.. Qui hanno il televisore nella loro stanza e anche se qualcuno sa morendo durante la loro telenovela preferita non si schiodano..
Quindi GIANNI MANTIENI LA CALMA!!
Dimenticavo! Abbiamo cambiato in kwanza i soldi della Janas e abbiamo iniziato a pagare: ricoveri, lastre, latte, biberon, farmaci, combour (qui di esame urine neanche l'ombra), sacchetti per le urine e deflussori. Non sarà l'ecografo, ma è già davvero tantissimo, non smetteremo mai di ringraziarle..
Anzi loro, le mamme e i bambini, anche se non parlano, vi ringraziano con gli occhi!
Eccovi le tanto attese foto! Un bacio grandissimo a tutti.
Marta e Giovanna.

 

 

 

 

 

 

La società Janas scrive.

Cara Marta e Giovanna. Un articolo toccante e coinvolgente. Da parte nostra confermiamo i presupposti del progetto iniziale e vi ricordiamo che durante tutto l'anno cercheremo di far sentire la nostra vicinanza sia morale che materiale. Le prossime colleghe che vi raggiungeranno avranno con loro qualcosa che si aggiungerà a quanto ricevuto il giorno del Torneo Tuttinsieme. Come promesso una parte delle quote versate mensilmente dalle iscritte vi verrà inviata unitamente a ciò che ogni sostenitore vorrà mettere a disposizione. Un piccolo segno per sostenere questo incredibile lavoro che state portando avanti.

Chi volesse commentare o dare il proprio contributo può scrivere all'indirizzo email janasvolley@janasvolley.it