Prima settimana in Angola

Articolo by Giovanna

Premessa. Quello che leggerete è una mail inviata da uno dei medici al nostro amico Gianni Ottonello affinchè lui la condividesse con i colleghi medici e con chi supporta questo progetto. Leggete e commentate su janasvolley@janasvolley.it.

Ciao Grande Capo!!

Scrivo a te ma sai già di dover enunciare la mia mail a tutta la sala medici vero?? Allora vi dico subito che la mia connessione internet non è mai esistita,e adesso riesco a scrivervi solo perché ci siamo comprate una pennina in 3 (con le mie nuove coinquiline) e che ho a disposizione per 2 ore circa al giorno.

Quindi scusatemi se vi ho lasciato in ansia per ben una settimana e se non potrò scrivervi spessissimo!!! Detto questo spero vi abbiano informato che io mi sono adattata benissimo agli usi e costumi dell'Africa.
Mi sono praticamente trasformata subito in una selvaggia.. sempre scalza,in mezzo alla polvere,e ad animali di specie difficili da definire. Diciamo che avevo assolutamente bisogno di questo..però dopo un paio di giorni ne ho pagato le amare conseguenze.

I miei anticorpi occidentali buoni a nulla non hanno retto l'impatto e mi sono beccata una bella infezione..
Non so dirvi esattamente di che tipo perché qui fare diagnosi è un utopia..pero febbre alta e il WC come migliore amico per 5 giorni,oltre una tosse che tuttora non mi da tregua.

Ma il peggio è passato e domani sarò di nuovo operativa. Vi racconto la mia giornata tipo? Qui il sole sorge prestissimo perché ora sta arrivando l'estate,sempre che questa si possa definire primavera( 30 C° e l'80% di umidità),quindi alle 5 e 30 io sono in piedi,facciamo colazione tutte insieme e poi si va a lavoro. In casa siamo in 8 con me,tra cui 1 specializzanda di Trieste che tra poco torna a casa,Magda che è la pediatra di 65 anni che vive qui da 5,2 biologhe ,la direttrice amministrativa Chiara con il fidanzato brasiliano e da pochi giorni anche Aniko (pediatra ultra -settantenne di Venezia che passa qui qualche mese ogni anno),insomma tutte italiane! Viviamo in una grande casa all'interno di un campo di terra rossa piuttosto grande dove ci son anche tantissime altre case di volontari da tutto il mondo oltre che l'ospedale ,una scuola,un seminario e una casa di suore..non so come chiamarla..
Il lavoro inizia alle 7 e 30 con una riunione di tutti i medici,che per la maggior parte sono Angolani,anzi per dirla alla tua maniera, Otto, NERI NERI..

Il medico di banco (di guardia) inizia con l'enunciare il bollettino dei morti della nottata,con una naturalezza che il primo giorno mi ha sconvolto. Nessuno che fiata o versa una lacrima per bambini che muoiono come mosche?Poi ho iniziato a lavorare e a capirne i motivi..Fino ad ora pensavo che le foto di Sara e Maria di bambini che a un anno pesano 3 kg,che hanno in contemporanea HIV E TBC e polmoniti che opacano un polmone intero oltre che ferite da malnutrizione che fanno cadere la pelle a brandelli lasciando intravedere la carne,fossero i casi più eclatanti. Invece il primo giorno mi sono trovata davanti a 40 bambini che versavano tutti in queste condizioni. Non vi nascondo che per un po' ho pensato :" Ma che ci posso fare io??A cosa può servire il mio aiuto??"Volevo fuggire,prendere il primo aereo..Ma dopo un po' capisci che tu non sei onnipotente,ma che non è nemmeno necessario. A volte la Natura fa tutto da sola,tu le dai solo un aiutino. Ma a quel punto ti accorgi del secondo problema: LE MAMME. In realtà non hanno niente a che vedere con il concetto di mamma iperprotettiva e che darebbe la vita per il proprio figlio a cui siamo abituati. Loro se li lanciano dietro la schiena e se li legano con quel loro fazzoletto gigante e poi vanno a lavorare per 12 ore sotto il sole cocente. Se si ricordano di dargli una banana in tutto il giorno è tanto,ad un bambino di 2 mesi!!!Niente affetto,niente parole(infatti i bambini a un anno non emettono neanche un suono),niente sorrisi soprattutto niente latte. Vedono per tutto il giorno solo la schiena della madre. A cena si prepara il funjie (la loro polenta) per tutta la famiglia. Solo che i grandi lo condiscono con carne o pesce ma il piccolo non ha i denti e quindi?? Ovvio, solo funjie!!Ve le immaginate già le conseguenze vero??E non parlo solo di quelle fisiche,che forse le foto possono un po' mostrare,ma di quelle più profonde,dei danni inimmaginabili che questa vita priva di stimoli può apportare a un bambino. Non li vedi mai ridere,mai giocare,mai parlare..Ti guardano con questi occhi petrolio,enormi, come se volessero dirti un po' "Non ne posso più" un po' "Fai qualcosa".E così io un po' seguo il protocollo ,introduco il latte giusto,a dosaggi da neonato (proprio con le vostre formulette!! GRAZIE),e o una caterva di vitamine e antiparassitari e UN antibiotico ,e un po' provo ad insegnare alle MAMME ad essere MAMME :come giocare,come parlare,come fare le coccole,come sfamarli. E' durissima perché giustamente loro pensan che tu, BIANCA, non sappia niente di come si vive qui,che non capisca niente del modo giusto in cui si cresce un bambino,che se loro sono diventate grandi senza latte ma solo con funjie perché il loro figlio non dovrebbe??!!E quindi ti boicottano,vedi i biberon di latte stagnare per ore e il bambino che si dispera dalla fame,salvo poi vederlo ciucciare un pezzo di pane perché quello è l'unico modo in cui sanno consolarlo..E allora devi ricominciare da capo;"Mamma devi dargli il latte con la siringa ogni 5 minuti capito??"OH OH ma loro l'orologio non lo sanno leggere!!
E poi c'è la sala di cuidado, in teoria la terapia intensiva..in pratica l'anticamera della morte. Da quando sono qui non ho mai visto un bambino uscirne in condizioni migliori, ma solo perché ha smesso di soffrire. Ho capito perché non versano una lacrima davanti alla morte,perché quando un bambino ti guarda in quel modo ,rantolante ,sta dicendo che non ne può più,che sa di non avere speranze,che è stanco di dover usare tutte le sue energie solo per far riempire i polmoni e battere il cuore.

E allora passi la notte in bianco con in testa solo l'immagine di quegli occhi a metà tra la speranza che non smetta di respirare e quella che lo faccia.

Non so se le mie parole vi hanno un po' fatto entrare nella mia nuova realtà e se vorrete ancora leggere i miei racconti..Pero questo è solo l'inizio..Avrei tante altre cose da dirvi,anche belle,perché davvero questo sarà anche un altro mondo,ma non si può vivere davvero senza averlo provato sulla pelle anche se per un infinitesimo di tempo-Ci sono i tramonti che spaccano il cielo e infiammano l'aria,gli animali e le piante variopinti,il caldo appiccicoso,e l' oceano sconfinato con il plancton fosforescente che ti fa uscire dall'acqua ricoperta di glitter.. e soprattutto..c'è il primo sorriso dei bambini,quello che ottieni semplicemente lanciandoli in aria o facendo le pernacchie,quando hanno imparato a capire che non è una minaccia,che la mia faccia bianca non è poi così male,il loro sorriso arriva inaspettato,quando pensi che non succeda più e sei li li per sentirti ridicola..loro RIDONO. E a me il cuore salta in gola,e non riesco a non sentirmi FELICE nel senso più pieno e grandioso della parola.

OPS forse ho un po' esagerato con le parole, come sempre.. però questa è solo la prima puntata..
Spero di non avervi appesantito la giornata e di potervi mandare al più presto altre notizie con foto allegate( sono riuscita a scattarne qualcuna del bairro e qualcuna della LUANDA ricca con i grattacieli,come mi avevi chiesto..se solo riuscissi a caricarle,con questa connessione..).

Intanto vi mando un grandissimo bacio

State tranquilli!!!

A presto.

Giovanna.